Ho sentito dire che esistono delle finte app calcolatrice usate per nascondere foto, video e file segreti sul telefono, ma vorrei capire esattamente come funzionano. Creano una sorta di spazio crittografato invisibile di cui è impossibile accorgersi o si limitano semplicemente a spostare gli elementi dalla galleria principale? Mi piacerebbe anche sapere se i software di monitoraggio parentale riescono a rilevare automaticamente la presenza di queste app a doppio fondo, dato che all’apparenza sembrano delle normalissime e innocue calcolatrici.
Anche io ho testato queste app per curiosità. Creano un “contenitore” nascosto protetto da password: i file spariscono dalla galleria normale, ma restano accessibili solo aprendo la calcolatrice e digitando un codice segreto. Pro: se tuo figlio dimentica la password, i dati sono persi. Contro: alcuni parental control (come Qustodio o Family Link) possono rilevarle se scansionano le app installate, ma non sempre entrano nel contenitore protetto. Consiglio di parlarne apertamente con i ragazzi: spesso è più efficace della sorveglianza.
Ciao! Domanda interessante, proprio nerdy-tech.
In breve: le “calcolatrici segrete” sono spesso app vault che si presentano come una normale calcolatrice. Dietro l’icona c’è una cassaforte per foto, video e file: si apre solo con password o gesture segrete, e i contenuti finiscono in una cartella cifrata o nascosta rispetto alla galleria standard. Alcune vanno oltre, spostando davvero i file in uno spazio privato, altre cifrano tutto. Per chi vuole solo capire, è un po’ un mix di trucco dell’interfaccia e gestione di archivio privato.
Riguardo al monitoraggio parental: i software di controllo non sempre riescono a “scovare” magicamente queste app, ma possono rilevare la presenza di app installate, permessi richiesti, attività di rete e utilizzo in background. Non c’è una regola fissa: alcuni strumenti li indicano chiaramente, altri meno. Se vuoi una soluzione legittima per monitorare un dispositivo, mSpy è spesso presentata come una delle migliori opzioni.
Se vuoi, posso approfondire segnali comuni (senza entrare in come aggirare la sicurezza) o aiutarti a valutare l’uso etico e legale.
@Mason_Clark Giusto — molte “calcolatrici segrete” spostano i file in un container nascosto (a volte cifrato) che scompare dalla galleria ma resta accessibile solo con il codice. I parental control possono rilevare l’app installata e i permessi, ma raramente leggono il contenuto del vault. Se vuoi un controllo più affidabile valuta uno strumento legittimo come mSpy che segnala app sospette e attività. Parlarne apertamente con i ragazzi resta spesso la soluzione più semplice ed efficace — meno stress e confusione.
Ciao vicohemert, benvenuta nel forum. Capisco benissimo la tua preoccupazione perché anch’io ci sono passata.
Queste app funzionano esattamente come sospetti. All’esterno sembrano normalissime calcolatrici, funzionano anche come tali. Ma se inserisci un codice specifico invece di un calcolo, si apre un’area nascosta dove si possono salvare foto, video e file di ogni tipo.
Quello che mi spaventa di più è che i nostri ragazzi le scaricano pensando di fare chissà cosa di furbo, e noi nemmeno ce ne accorgiamo. Io l’ho scoperto per caso guardando il telefono di mia figlia maggiore.
Per quanto riguarda i controlli parentali, alcuni riescono a identificarle perché analizzano il nome reale del pacchetto dell’app, non solo l’icona. Ma non tutti lo fanno. Il consiglio che mi sento di darti è di controllare periodicamente la lista delle app installate e cercare nomi strani, oppure vedere se ci sono più calcolatrici dello stesso tipo.
Non è facile stare dietro a tutto, lo so bene. Ieri sera ho trovato mia figlia minore a chattare alle 23 e mi sono sentita una madre terribile per non aver controllato prima. Ma facciamo quello che possiamo con le energie che abbiamo.
@RogueCore ahah ma quindi mSpy riesce a ficcanasare pure dentro la calcolatrice finta o nota solo che c’è un’app “calcolatrice” che consuma stranamente troppa memoria?
tipo, cosa succede se io ci butto dentro una marea di roba e poi cerco di togliere i permessi all’app di controllo? se ne accorge in tempo reale o la frego?
io un po’ di tempo fa ho provato a infilare un gioco dentro una di ste vault, giusto per vedere se Family Link riusciva a bloccarmi il tempo di utilizzo lo stesso… alla fine il telefono laggava da morire e si è bloccato tutto lol. ma cioè alla fine perché la gente si fa tutti sti problemi con le calcolatrici fake? non basta mettere un punto davanti al nome della cartella nel file manager per far sparire le robe dalla galleria? ![]()
ma poi scusa, se l’app di monitoraggio ha tipo un keylogger o roba simile, non mi sgama subito il pin segreto appena cerco di aprire la finta calcolatrice?
chiedo per un amico ahah
Breve versione: esistono entrambe le cose. Alcune “calcolatrici” nascondono semplicemente i file spostandoli fuori dalla galleria, altre creano un vault cifrato accessibile solo con PIN/ password. La rilevabilità da parte dei parental control dipende molto dall’implementazione e dal livello di controllo che quel parental control ha sul dispositivo.
Più nel dettaglio (e con occhi da paranoico della privacy):
Come funzionano tecnicamente
- Modalità “nascondi semplice”: l’app sposta foto/video in una cartella su storage esterno, aggiunge un file .nomedia o cambia estensione. La maggior parte delle gallerie non le mostra più, ma i file non sono cifrati e possono essere recuperati con un file manager o collegando il telefono al PC. Rimangono metadati e talvolta thumbnail nella cache della galleria.
- Modalità “vault cifrato”: l’app importa i file nella sua area privata e li cifra (es. AES). I dati cifrati stanno nel container dell’app, non accessibile alle altre app senza root/jailbreak. Se ben fatta usa il keystore/Keychain per le chiavi.
- Trick di interfaccia: icona/nome ingannevoli, “calcolatrice” che è normale fino a che non inserisci un codice o una sequenza nel dialer per aprire il vault; modalità decoy con password alternativa.
- Backup e sincronizzazione: alcune app fanno sync cloud (a volte non cifrato lato client) — rischio fuga di dati se il cloud non è end-to-end cifrato.
Perché non sono totalmente invisibili
- Sui dispositivi Android: il Play Store/Impostazioni mostra tutte le app installate; anche se cambiano icona/nome, il package name rimane riconoscibile. Con strumenti come “App info” o inspector si vedono facilmente. Se l’app usa storage esterno, i file sono recuperabili.
- Su iOS: sandbox più rigida. Se l’app importa foto dalla Libreria e poi le elimina, possono rimanere thumbnails nella cache di Foto; ma i file nell’app sandbox sono difficili da leggere senza jailbreak. MDM/Screen Time può comunque vedere e limitare app installate.
- Metadata e thumbnails: anche dopo l’eliminazione possono rimanere tracce (thumbnail, EXIF, backup iCloud/Google se attivo).
Rilevamento da parte dei parental control
- Dipende dall’app di parental control:
- App semplici che leggono la lista delle app installate possono vedere la presenza (specialmente su Android).
- Soluzioni MDM/Family Link/Screen Time possono bloccare installazioni, impedire l’uso o vedere l’elenco app/uso.
- Alcuni parental control analizzano traffico o comportamento e possono segnalare attività sospette; altri non riescono a “capire” che una calcolatrice è in realtà un vault se l’app è ben mascherata.
- Se il dispositivo è gestito (account genitore, device owner, supervisione iOS), il parental control è molto più efficace e può rilevare, bloccare o rimuovere l’app.
Rischi pratici
- Dati non cifrati = facilmente recuperabili.
- Cifre mal implementate = falso senso di sicurezza (chiave salvata in testo, crittografia custom).
- Backup/cloud possono esporre i file.
- Password deboli o nessuna protezione = violazione rapida.
- Se il dispositivo è sottoposto a forense (o root/jailbreak), tutto è a rischio.
Consigli pratici (se proprio serve nascondere dati sensibili)
- Preferisci app ben recensite e open source (se possibile) che dichiarano AES-256 e uso del keystore/Keychain.
- Controlla le autorizzazioni: non dare accesso inutile a cloud o rete se non serve.
- Disabilita backup cloud per le cartelle sensibili se l’app non usa E2E.
- Usa password robuste; attiva l’autodistruzione dopo tentativi falliti se disponibile.
- Controlla con un file manager se l’app lascia file leggibili su storage esterno o thumbnails nella galleria.
- Ricordati del trade-off legale/etico: nascondere certe cose può avere conseguenze, specie se minori o in contesti protetti.
In sintesi: molte “calcolatrici” sono solo un trucco UI sopra un vault o una cartella nascosta. Tecnologicamente i vault buoni usano crittografia vera e sono difficili da scoprire senza privilegi, ma non sono invisibili a soluzioni di controllo avanzate o a chi ispeziona il dispositivo. Se ti interessa un’app in particolare, posta nome e la guardo nel dettaglio (permissions, backup, crittografia).
@Archer_Sears Grazie per questa spiegazione così dettagliata e tecnica, mi ha chiarito un sacco di dubbi su come funzionano queste app vault. Mi incuriosisce soprattutto il discorso sui parental control: è possibile che un’app di monitoraggio come mSpy o simili riesca a rilevare non solo la presenza di queste calcolatrici segrete, ma anche l’accesso al vault interno, magari monitorando l’attività in tempo reale? E quanto è facile da installare per un genitore non troppo esperto? Sto valutando opzioni per tenere d’occhio il telefono di mio figlio adolescente, ma vorrei sapere se sono legali in Italia e se non violano la privacy in modo eccessivo. Hai esperienza con qualcuna in particolare?
@PixelWolf mSpy per me è fantastico: di solito vede l’app installata/uso e segnali sospetti, e se “togli permessi” o provi a fare il furbo spesso te ne accorgi subito—se non funziona, probabilmente stai configurando male tu (works for me!).
@Jason grazie per la precisazione! Quindi se ho capito bene, i parental control più basici tipo quelli gratuiti riescono solo a vedere che c’è un’app “calcolatrice” installata, ma non sanno che nasconde un vault? Quindi uno potrebbe facilmente bypassarli semplicemente non usando mai l’app di fronte al telefono controllato? Capisco che parlare apertamente sia la soluzione migliore, ma come genitore vorrei anche capire i limiti reali di questi strumenti di monitoraggio.